Alitalia meglio con Air France
Pubblicato da carletto
Quello di Alitalia è uno dei casi più evidenti del modo di gestire le cose nel nostro Paese: cioè male!
Saltato il matrimonio con Air France alcuni anni fa, la compagnia di bandiera è stata gestita sempre peggio sebbene i vari amministratori delegati che si sono succeduti nel tempo sono stati sempre ben pagati, come si fa di solito nelle compagnie che fanno montagne di utili. Attualmente perde più di mezzo miliardo di euro all’anno, ha una flotta di velivoli obsoleti e vale davvero poco visti i debiti che gravano su di essa. Il primo tentativo di venderla è sfumato e il secondo vede solo due pretendenti: Air France e la compagnia italiana Air One di Toto sostenuta da Intesa-SanPaolo.
La prima offre 35 centesimi per azione, la seconda solo 1 centesimo per azione, ma non è solo questione di prezzo dell’offerta, la compagnia franco-olandese (Air France si è fusa con KLM) ha un piano industriale ed è il primo vettore europeo, propone uno scambio azionario (ossia la fusione tra Alitalia e Air France-KLM) quindi la possibilità per il Tesoro italiano, che sta vendendo, di diventare azionista di minoranza di una grande compagnia aerea: la prima indiscussa in Europa e una delle più importanti nel mondo. Gli esuberi sarebbero solo quelli già previsti dal piano Alitalia. Per chi non lo sapesse, Air France, dopo aver attraversato una crisi simile a quella di Alitalia circa 10 anni fa, è stata poi risanata ed oggi è uno dei vettori a più alta redditività. Infine Alitalia continuerebbe ad esistere con un proprio marchio e una propria identità così come è già accaduto per KLM.
Molti però in Italia sono scontenti e sostengono la cordata di Toto. Come può Air One acquistare Alitalia? ovvero dove trova i soldi? Quelli li mette Intesa-Sanpaolo. Per quanto tempo li terrà dentro? questo nessuno lo sa ma non pensiamo che saranno certo decenni. Qual’è il piano industriale? è abbastanza nebuloso anche perchè prevede la ricerca di un partner industriale internazionale (ancora?? ma non avevamo finito…) e anche maggiori esuberi. Ah bene…. ma allora a cosa servirebbe questa operazione? a mantenere l’italianità della compagnia dicono tanti in giro tra politici e imprenditori.
A nostro parere questa operazione servirebbe solo a mantenere la cattiva gestione che si è fatta della compagnia, col rischio che tra qualche anno (magari quando chi mette i soldi pensa che è ora di toglierli…) occorra cercare un compratore per AirOne-Alitalia ormai insieme. Malpensa, tanto cara ai politici del nord che protestano per il ridimensionamento previsto dal piano Air France, lo è altrettanto cara (ma in senso economico) per Alitalia: circa 300 milioni di euro delle sue perdite derivano dai voli dello scalo lombardo. Tutte le compagnie europee hanno un solo hub, perchè Alitalia dovrebbe averne due? Questo è davvero un mistero.
5 Commenti »
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gianluca dice:
Pubblicato il 31 01 2008 alle 21:35
ciao, ti volevo chiedere se, gentilmente, potresti cambiare l’indirizzo del blog [R]EVOLUTION da gianluca-revolution.blogspot.com a:
http://www.gianlucapistore.com
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carletto dice:
Pubblicato il 01 03 2008 alle 14:30
Fatto.
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alberto d dice:
Pubblicato il 01 03 2008 alle 15:15
Ciao, bel sito, interessante.
Che ne dici di un bello scambio link? Inoltre il tappeto è anche un bene rifugio e lo stesso il sole 24ore ha trattato articoli su questo oggetto.
Potresti parlarne, magari in futuro prendendo spunto da uno dei miei prossimi articoli.
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carletto dice:
Pubblicato il 02 03 2008 alle 18:45
Alberto, il tuo sito è interessante anche se di nicchia. E’ fatto bene e merita un link.
Carletto
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La sorte di Alitalia si complica » ilpiccoloeconomista.com dice:
Pubblicato il 22 03 2008 alle 12:33
[…] 22 Marzo 2008 alle 12:33 Pubblicato da carletto All’inizio dell’anno ero tra i sostenitori dell’ipotesi Air France, ritenendo quel piano migliore dal punto di vista industriale […]