il piccolo economista

blog indipendente di politica, economia e finanza

Archivio per Marzo, 2008

Le ultime su Alitalia

Oltre all’intervista di Prodi a Sky Tg24, si possono leggere su Corriere.it le dichiarazioni di vari politici e sindacalisti. Qualche commento: Continua..

La sorte di Alitalia si complica

All’inizio dell’anno ero tra i sostenitori dell’ipotesi Air France, ritenendo quel piano migliore dal punto di vista industriale rispetto a quello di Air One e Intesa-San Paolo. Oggi continuerei ad esserlo se non fosse cambiato il quadro generale. Cosa è cambiato da allora? Il Governo ha permesso ad Air France di guardare dentro i conti di Alitalia, così Air France ha modificato il piano, rendendolo più duro e a tratti umiliante per Alitalia, forte della convinzione di essere l’unico pretendente in gara, che Alitalia ha disponibilità di cassa sufficiente solo per qualche settimana, che il Governo in carica è fortemente favorevole all’operazione. Continua..

<< I politici non sono avidi fannulloni >>

Questo ha detto il nostro Presidente della Repubblica da Santiago del Cile. Non amo il qualunquismo e ho il massimo rispetto per la più alta carica dello Stato, tuttavia qualche commento appare necessario: Continua..

L’euro a 1,6 sul dollaro e le borse in picchiata

Gran brutto lunedì. Bernanke decide un taglio anticipato del tasso di sconto (-25 punti base), le borse asiatiche crollano e si tirano appresso quelle europee. Il taglio dei tassi non basta più, o almeno così sembra. La spirale di pessimismo e incertezza si è ormai attivata e ogni taglio della Fed è visto come un ulteriore segnale di preoccupazione, gli investitori non si fidano delle banche, e se la Fed continua a tagliare significa (cosi pensano molti investitori) che ci saranno altri casi Bear Stearns, la banca d’affari americana salvata proprio ieri da Jp Morgan. Come uscirne? Continua..

Piccole consolazioni

Il Sole 24 Ore ha fatto due conti e ha trovato che il PIL dell’Unione Europea, grazie al SuperEURO, ha superato quello degli Stati Uniti.

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Meglio non farsi prendere da strane idee però Continua..

Bernabè e la Telecom dei tanti errori

Il giorno dopo la presentazione del piano industriale di Telecom Italia, i commenti sui media sono quasi tutti concentrati sul crollo in borsa e la conseguente perdita di capitalizzazione di circa 2 miliardi di euro. Certo non è poca cosa, ma occorre dire che il titolo Telecom soffre da parecchio tempo, ieri è solo arrivato un altro duro colpo, peraltro in una giornata dove hanno sofferto tutti con l’indice S&P/MIB in calo di quasi il 2%. Molti gli attacchi diretti verso il nuovo a.d. Bernabè, ma anche qualche difesa. Continua..

I tagli alle tasse

In questa campagna elettorale è possibile osservare come la questione tasse sia al centro dei programmi dei due principali partiti, il PD e il PdL. Del resto il problema fiscale esiste e ha un impatto (ovviamente negativo) sulla crescita economia del Paese, ma cosa ancora peggiore, l’alta tassazione genera, mediamente, servizi pubblici di basso livello a causa di inefficienze, sprechi, corruzione e clientelismi. Diagnosi semplice, non altrettanto semplice la cura. Continua..

La Repubblica degli stagisti

Ho già affrontato il tema dei salari bassi in Italia, problema di difficile soluzione e legato alle tante anomalie italiane: elevata tassazione, evasione fiscale, de-industrializzazione dell’economia (senza però un adeguato sviluppo nel terziaro), scarsi e spesso non efficaci investimenti per l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica, corporativismo e clientelismo. Non mancano certo responsabilità sindacali (tra le quali l’eccessiva protezione dei lavoratori a tempo indeterminato) e soprattutto di Governo. Continua..