La Repubblica degli stagisti
Pubblicato da carletto
Ho già affrontato il tema dei salari bassi in Italia, problema di difficile soluzione e legato alle tante anomalie italiane: elevata tassazione, evasione fiscale, de-industrializzazione dell’economia (senza però un adeguato sviluppo nel terziaro), scarsi e spesso non efficaci investimenti per l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica, corporativismo e clientelismo. Non mancano certo responsabilità sindacali (tra le quali l’eccessiva protezione dei lavoratori a tempo indeterminato) e soprattutto di Governo.
C’è però chi non ha nemmeno uno lavoro stabile con relativo stipendio. Sono giovani, spesso laureati, divisi tra lavori a progetto e stage vari, con poche centinaia di euro al mese di guadagno, che non bastano nemmeno per pagare l’affitto e le spese di trasporto. Così, Eleonora Voltolina, gionalista professionista 29 enne, nel suo blog La Repubblica degli STAGISTI ha lanciato un appello per far luce sui rimborsi che le aziende versano agli stagisti, cercando di stilare la classifica di quelle buone e di quelle cattive. Non posso che condividere l’idea di approfondire questo tema e far conoscere a tutti questo pezzo di realtà italiana. Tuttavia mi lasciano perplesso alcuni metodi (fin da piccolo ho mal digerito le liste dei buoni e dei cattivi) e qualche ipotesi di soluzione accennata come il rimborso minimo per legge.
Occorrerebbe investigare anche sulle competenze e sulla preparazione dei giovani che oggi si affacciano sul mondo del lavoro, non mi pare che l’eccellenza sia la regola, anzi a fronte di una minoranza che eccelle c’è la media che scivola verso il basso. Teniamo conto anche di ciò e della pessima situazione del sistema dell’istruzione in Italia.
Parliamo anche di meritocrazia che è il nodo da sciogliere per rilanciare il nostro Paese.
1 Commento »
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prime dice:
Pubblicato il 03 03 2008 alle 23:06
Dici delle grandi verità, c’è tanto - troppo - da imparare per molti ragazzi, e non c’è tempo però … quando si leggono certe assurdità sembra che vivano su marte …
:-S