La sorte di Alitalia si complica
Pubblicato da carletto
All’inizio dell’anno ero tra i sostenitori dell’ipotesi Air France, ritenendo quel piano migliore dal punto di vista industriale rispetto a quello di Air One e Intesa-San Paolo. Oggi continuerei ad esserlo se non fosse cambiato il quadro generale. Cosa è cambiato da allora? Il Governo ha permesso ad Air France di guardare dentro i conti di Alitalia, così Air France ha modificato il piano, rendendolo più duro e a tratti umiliante per Alitalia, forte della convinzione di essere l’unico pretendente in gara, che Alitalia ha disponibilità di cassa sufficiente solo per qualche settimana, che il Governo in carica è fortemente favorevole all’operazione.
Qui sta l’errore di Air France. Spinetta, presidente di Air France, da buon francese dovrebbe sapere, infatti lo sa bene, che in Italia come in Francia, la politica è sempre in mezzo agli affari (purtroppo dico io…), ma in questo caso è inevitabile, essendo il Tesoro l’azionista di controllo di Alitalia. Spinetta avrebbe dovuto anche considerare che il Governo in carica è dimissionario, e che le elezioni potrebbero portare al governo l’attuale opposizione (così dicono i sondaggi). Penso che a Parigi abbiano commesso un errore di presunzione (capita spesso ai francesi), ritenendo l’affare già chiuso hanno voluto calcare la mano. Il troppo storpia.
Le proteste, direi moderate, di qualche mese fa, sono diventate molto dure e in campagna elettorale politicamente rilevanti. Così Berlusconi ha deciso di intervenire, dicendosi sicuro dell’esistenza di una cordata italiana disponibile a salvare Alitalia. Non so se è vero, qualora lo fosse, per giudicare occorre vedere il piano di salvataggio.
L’unica cosa ad oggi molto probabile è che non ci sarà una vendita ad Air France. Spinetta ha già dichiarato che ci sta ripensando, si è accorto dell’errore fatto. Difficilmente cambierà il piano proposto, molto più probabilmente abbandonerà la partita. Cosa sarà di Alitalia? Spero che la cordata esista e abbia un piano serio. Altrimenti non rimane che il fallimento pilotato secondo la legge Marzano, metodo già usato per Cirio e Parmalat.
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